“Per noi sicurezza e immigrazione devono camminare di pari passo. Il governo Meloni ha affrontato il problema dell’immigrazione senza l’ipocrisia di una certa parte politica, che si riempie la bocca di accoglienza, ma poi si dimentica del destino di queste persone una volta sbarcate sulla banchina di un porto. Noi vogliamo un Paese sicuro, i migranti devono arrivare con delle regole, attraverso canali sicuri e legali. Oggi si può raccontare un modello positivo a Lampedusa, che non è più il simbolo di una emergenza senza fine, ma è tornata ad essere una splendida meta turistica. È preoccupante che nessuno ne parli, c’è un problema di chi vuole raccontare questo Paese per quello che gli conviene e non per quello che è. Grazie al governo Meloni Lampedusa continuerà a fiorire”. Lo ha detto il sottosegretario all’Interno Wanda Ferro, intervenendo oggi a Lampedusa per “Bar Italia”, il tour estivo di Fratelli d’Italia.
“Questo governo ha difeso le frontiere, bloccato le partenze e aumentato i rimpatri. -55% di ingressi irregolari nel nostro territorio rispetto al 2025, meno 89% rispetto al 2023. +34% di rimpatri nel primo semestre del 2026”, ha aggiunto il responsabile immigrazione di Fratelli d’Italia, Sara Kelany. “Così facendo – ha aggiunto – abbiamo abbattuto anche le morti in mare. A Lampedusa c’erano scene di 3000 persone all’interno di un hotspot dimensionato per 300: era la Ceuta italiana. Situazione che si era prodotta per colpa di chi governava all’epoca. Abbiamo spezzato la catena del denaro che orbitava intorno alle cooperative di gestione dei migranti, ad esempio affidando l’hotspot di Lampedusa a Croce Rossa italiana per garantire trasparenza. C’è tanta resistenza ideologica perché c’è chi ci guadagna. Con Giorgia Meloni l’immigrazione è controllata, – ha concluso Kelany – con Schlein e Conte invece potrebbero tornare quei tempi bui”.