“Con il via libera definitivo del Consiglio dell’Ue alle nuove norme per i rimpatri gli Stati avranno a disposizione strumenti più efficaci per rendere effettivo il rientro degli immigrati irregolari che non hanno diritto a restare nell’Ue, in particolar modo quelli che rappresentano un rischio per la sicurezza. Il regolamento apre anche agli hub per i rimpatri nei Paesi terzi. La sinistra che sosteneva che i centri in Albania fossero contrari al diritto Ue, quindi, ha preso l’ennesima cantonata: erano talmente ‘illegittimi’ che ora è la stessa Ue che propone di realizzarli. L’Italia ha dimostrato che si può bloccare l’immigrazione illegale e che subire i flussi migratori gestiti da trafficanti senza scrupoli non è un destino ineluttabile: con Giorgia Meloni abbiamo indicato la rotta in Europa”. Lo dichiara il deputato di Fratelli d’Italia, Sara Kelany, responsabile immigrazione.
“L’Europa ha deciso di seguire il percorso coraggioso iniziato dal governo Meloni, adottandone la traiettoria e la visione strategica. Mentre in Italia le opposizioni continuano ad alimentare un racconto catastrofico e ideologico, del tutto scollegato dalla realtà, i fatti dimostrano che i centri per il rimpatrio sono strumenti essenziali, che si stanno rivelando utilissimi e indispensabili nella gestione dei flussi migratori. La decisione di Bruxelles conferma che la lotta all’immigrazione incontrollata non è una battaglia di una sola nazione, ma un’esigenza vitale per la tenuta dell’intera Unione Europea, oggi seriamente messa in difficoltà da una pressione migratoria insostenibile. Con queste nuove norme, l’Ue si dota finalmente di strumenti di deterrenza e di efficacia reale, riconoscendo la lungimiranza della linea italiana”, afferma il deputato di Fratelli d’Italia, Riccardo Zucconi.