“Solidarietà a Tommaso Cerno e a tutta la redazione de Il Giornale, per l’attacco ricevuto dal Movimento5Stelle, del quale si è fatta portavoce la senatrice Bevilacqua, attacchi che testimoniano la difficoltà per il partito guidato da Giuseppe Conte di accettare opinioni differenti dalle proprie. Fratelli d’Italia continuerà a difendere la libertà d’espressione di tutti, anche di chi non la pensa come noi e si assicurerà che l’informazione resti libera e senza bavaglio”. Lo dichiara in una nota Lucio Malan, presidente dei senatori di Fratelli d’Italia.
“Piena e convinta vicinanza al direttore Tommaso Cerno e alla redazione del Giornale, oggetto di attacchi politici e personali che appaiono finalizzati non al confronto democratico, ma alla delegittimazione del lavoro giornalistico. È grave che, di fronte a inchieste giornalistiche fondate e di evidente interesse pubblico, si scelga di rispondere non nel merito, ma invocando censure, mettendo in discussione la libertà di stampa o colpendo chi fa informazione. La libertà di espressione non è selettiva né a senso unico: vale sempre, anche quando le notizie pubblicate risultano scomode o politicamente indigeste. Difendere il diritto di cronaca significa difendere un principio costituzionale che non può essere piegato a logiche di parte. Difendere Tommaso Cerno oggi significa difendere il pluralismo dell’informazione e il diritto dei cittadini a conoscere i fatti. Su questo Fratelli d’Italia non farà mai passi indietro”, afferma il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei Deputati, Galeazzo Bignami.
“Secondo il Movimento 5 Stelle Il Giornale deve essere censurato e il pensiero del suo direttore Tommaso Cerno imbavagliato. E per cosa? Per aver esercitato la libera informazione che tanto viene difesa nelle piazze quando fa comodo e additata come pericolosa quando va contro la propria linea personale? Tutto ciò è ridicolo. Facciamo presente al M5s che non funziona così e che nella nostra Nazione la libertà di stampa vale per tutti, per Cerno così come per Ranucci; è tutelata e difesa sempre e non a seconda delle circostanze. Rispondano, invece, alle domande rimaste inevase sugli incontri pubblici con Hannoun ai quali i parlamentari cinquestelle hanno partecipato. Gli italiani vogliono sapere la verità e non assistere a un continuo gridare allo scandalo quando colpisce gli interessi personali”, conclude il deputato di Fratelli d’Italia, Francesco Filini, capogruppo in commissione vigilanza Rai.