Rampelli: Surreale che Governo parli di legge elettorale in stato d’emergenza

“Francamente mi sembra surreale che il Governo discuta di una nuova legge elettorale quando in Italia ci sono oltre 35mila persone morte di Covid-19, settori interi della nostra industria al collasso, filiere importanti come il turismo in ginocchio, città d’arte divenute spettrali, famiglie in grande sofferenza e con il lavoro facilitato imposto irragionevolmente è ovunque che sta desertificando il commercio di prossimità, cioè l’economia reale. Basterebbero queste emergenze per impedirsi di discutere per l’ennesima volta di legge elettorale, l’ultima varata risale a 3 anni fa. Ma a quanto pare a ogni legislatura c’è sempre qualcuno che vuole fare il furbo e rivedere a proprio vantaggio le regole del gioco.

Interessi di bottega contro interesse nazionale. E tutto questo ha per obiettivo il ritorno al sistema proporzionale della prima Repubblica, ignorando che fu un referendum popolare con una maggioranza bulgara a instaurare un sistema maggioritario che desse più potere decisionale si cittadini e cancellare la consuetudine tutta italiana della delega in bianco ai partiti. Senza vergogna”.

E’ quanto ha dichiarato Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato della Camera, ospite alla trasmissione ‘Coffee Break’ su La7.

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