“La campagna per il No al referendum sta toccando livelli sempre più bassi. Resto particolarmente colpita da quanto pubblicato oggi da Il Giornale: apprendiamo che nelle chat whatsapp dei magistrati favorevoli al No sarebbero state diffuse vere e proprie “liste di proscrizione” in cui sarebbero stati diffamati autorevoli ex costituzionalisti “rei” di essere a favore della Riforma della giustizia voluta dal centrodestra.
Tra questi figurerebbero: Augusto Barbera, Giulio Prosperetti e Nicolò Zanon. Poco importa se lo stesso Barbera sia stato un ex deputato del Pci, quello che conta è scatenare una campagna di fango contro i fautori del Sì, arrivando a mettere in dubbio la stessa autorevolezza e indipendenza della Corte Costituzionale. Agli ex giudici della Consulta va la mia solidarietà. Penso che si stia superando ogni limite. E’ quanto mai opportuno dare compimento ad una riforma che liberi il sistema giudiziario da correnti e posizioni ideologiche, assicurando ai cittadini efficienza dei processi e imparzialità dei giudici”. Lo dichiara il segretario di presidenza della Camera Carolina Varchi, capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Giustizia.
“Quanto emerso oggi da un articolo de Il Giornale é sconcertante: i magistrati a favore del Sì al referendum sulla giustizia sarebbero ‘segnalati’ nelle chat dei loro colleghi favorevoli al No. Mi auguro che venga fatta chiarezza al più presto su questa follia ideologica che conferma, ancora una volta, l’urgenza di riformare la giustizia. Ai giuristi coinvolti la mia totale solidarietà”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, capogruppo in Commissione Giustizia, Gianni Berrino.