È stata approvata oggi, in prima lettura alla Camera, la riforma costituzionale per rafforzare il ruolo di Roma Capitale e per attribuire al Campidoglio i poteri legislativi necessari per occuparsi di materie che toccano da vicino la vita dei romani e l’interesse dell’Italia tutta, perché una Capitale che funziona aiuta la crescita dell’intera Nazione. Con amarezza e stupore dobbiamo registrare la decisione del Partito Democratico di astenersi. È una scelta che colpisce molto perché, com’è noto, il testo del ddl costituzionale ha raccolto nel corso dell’esame parlamentare le proposte presentate dal Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.
Oggi, però, il Partito Democratico decide di non rispettare gli impegni presi e di interrompere un processo costituente pienamente condiviso, e che aveva visto finora il pieno coinvolgimento del Campidoglio e della Regione Lazio e che aveva trovato maturazione in Parlamento. È impossibile accogliere l’invito del Pd a fare riforme condivise, se poi è lo stesso Pd a non votare una riforma condivisa e che rafforza il ruolo istituzionale della Capitale, a prescindere da chi la governa oggi e la governerà domani. Oggi si interrompe un processo costituente, e i responsabili di questa scelta hanno nomi e cognomi. Il Pd e il Sindaco Gualtieri dovranno rendere conto di questa scelta di fronte ai cittadini”. Lo dichiara il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
“L’obiettivo di dare maggiori competenze anche legislative su importanti materie come ad esempio governo del territorio, trasporto pubblico, commercio, turismo, bei culturali ed ambientali, era stato costruito tenendo conto delle richieste del Sindaco di Roma Gualtieri, come quella di demandare alla legge ordinaria la definizione del tipo di decentramento da attuare nei Municipi, proprio con l’obiettivo di una riforma condivisa attesa da decenni.
Con pazienza e perseveranza siamo arrivati al primo voto alla Camera dei Deputati, ma il Pd ha dimostrato di far prevalere, in questo caso con una ipocrita astensione, lo spirito di fazione e di opposizione aprioristica rispetto alla esigenza di una Capitale che possa essere governata con maggiore efficienza e con strumenti adeguati come accade in tutto il mondo”, afferma il senatore di Fratelli d’Italia Andrea De Priamo, componente della commissione Affari Costituzionali.
“Il Pd dimostra di non avere autenticamente a cuore il destino della Capitale d’Italia. Se fosse un film il titolo potrebbe essere: prendi i soldi e scappa. Fratelli d’Italia continuerà a lavorare in ogni sede per assicurare ai romani le risorse e i poteri aggiuntivi necessari per garantire alla Capitale di fare il salto di qualità per essere, in termini di poteri, risorse e tubazioni al livello delle altre grandi capitali”, conclude Lavinia Mennuni, senatore di Fratelli d’Italia.