Sanità: da governo Meloni investimento record in legge di Bilancio

“Nell’ultima manovra di bilancio, il governo Meloni stanzia cifre record sulla sanità che sbugiardano le sterili chiacchiere di Cgil e della sinistra. Il fondo sanitario nazionale salirà, infatti, a 142,9 miliardi di euro, con un incremento di 6,5 miliardi rispetto al 2025. È un record storico. A questo si aggiunge un altro dato ottimo sulle prestazioni sanitarie. Vengono infatti aggiornati i Lea, i livelli essenziali di assistenza con esenzioni e ticket per una serie di patologie che saranno appunto esentate dal pagamento, puntando sulla prevenzione. Ecco alcuni dei tanti tasselli dello straordinario lavoro che questo esecutivo sta portando avanti dal primo giorno per riparare lo sfascio lasciato dai precedenti governi su queste materie”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Ignazio Zullo, capogruppo in Commissione Sanità.

“Dopo otto anni si realizza un intervento atteso e fondamentale per milioni di cittadini come l’aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Si amplia finalmente l’offerta del Servizio Sanitario Nazionale, con più cure gratuite, nuove prestazioni e una maggiore attenzione alla prevenzione e alle malattie rare. È un risultato che testimonia l’impegno del Ministero della Salute e di tutto l’esecutivo per rendere la sanità pubblica più moderna, equa e vicina ai bisogni reali delle persone. L’inserimento di patologie croniche come la fibromialgia tra le malattie con esenzione, l’estensione degli screening neonatali e dei test genetici, e il potenziamento della presa in carico dei disturbi del comportamento alimentare rappresentano conquiste importanti per la salute degli italiani. Il governo Meloni riafferma il principio universalistico e solidaristico che è alla base del nostro Servizio Sanitario Nazionale”, afferma il deputato Imma Vietri, capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Affari Sociali.

 

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