“La risposta del Sottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi all’ interrogazione presentata in Commissione Cultura conferma ancora una volta l’attenzione concreta del Gìgoverno Meloni verso i lavoratori dello spettacolo, del cinema e dell’audiovisivo, categorie caratterizzate da una strutturale discontinuità lavorativa che richiede strumenti di tutela specifici ed efficaci. +
Grazie agli interventi inseriti nella Legge di Bilancio 2026, illustrati dal Sottosegretario Mazzi, l’indennità di discontinuità viene ulteriormente rafforzata: si innalza a 35.000 euro la soglia reddituale per l’accesso alla misura e si introduce una disciplina più favorevole per gli attori cinematografici e audiovisivi, riconoscendo la particolare alternanza tra periodi di lavoro e inattività che contraddistingue la loro professione.
Si tratta di misure che si inseriscono in un percorso già avviato dal governo Meloni, che ha reso strutturale l’indennità di discontinuità e che, con la precedente Legge di Bilancio, aveva già ridotto il requisito delle giornate contributive e consentito il cumulo con altre prestazioni di disoccupazione. Parliamo di interventi concreti, non episodici, che dimostrano una visione organica sul welfare dello spettacolo, destinata a essere ulteriormente rafforzata anche attraverso l’istituzione di un tavolo permanente dedicato nel futuro Codice dello Spettacolo”. Lo dichiara Gimmi Cangiano, deputato di Fratelli d’Italia e componente della Commissione Cultura.