“Il 12 luglio ricorrerà il decimo anniversario della tragedia ferroviaria tra Andria e Corato, una delle pagine più dolorose della storia del nostro Paese. Ventitré persone persero la vita e cinquantasette rimasero ferite in uno scontro che ha segnato per sempre le famiglie delle vittime, le comunità di Andria e Corato, l’intero territorio pugliese e la coscienza nazionale.
Per chi, come me, appartiene alla comunità andriese, questa ricorrenza assume un significato ancora più profondo. Ci sono date che non appartengono soltanto ai luoghi in cui si sono consumate, ma alla memoria dell’intera Nazione. Il 12 luglio è una di quelle.
Ricordare significa non solo rendere giustizia alla memoria delle vittime, ma assumersi una responsabilità: fare in modo che quel dolore non venga consegnato all’oblio e che da quella tragedia continui a nascere un impegno concreto per la sicurezza, la prevenzione e la tutela della vita umana.
A dieci anni da quella tragedia abbiamo il dovere di consegnare alle nuove generazioni non soltanto il ricordo di ciò che accadde, ma anche la consapevolezza che sicurezza, responsabilità e cura del bene comune rappresentano principi non negoziabili della nostra convivenza civile. Una Nazione che sa custodire la memoria è una Nazione che sa prendersi cura del suo futuro”. Lo dichiara la deputata di Fratelli d’Italia, Mariangela Matera.