“Con l’approvazione della riforma del Consiglio Universitario Nazionale si aggiorna un organismo centrale per il sistema universitario italiano, adeguandone composizione, rappresentanza e funzioni all’evoluzione dell’università degli ultimi anni. Nel corso dell’esame in commissione abbiamo lavorato per rendere più chiara e completa la rappresentanza delle diverse componenti della comunità accademica.
In questo quadro si inserisce l’emendamento di Fratelli d’Italia a mia firma, approvato, con il quale abbiamo precisato che, per ciascuna delle 14 aree disciplinari, viene eletto un professore ordinario e un secondo rappresentante scelto tra professori associati e ricercatori universitari, compresi quelli a tempo determinato. Un’attenzione particolare è stata dedicata anche alla componente studentesca: i rappresentanti passano da otto a sette, ma il loro peso all’interno del Cun cresce dal 13,7% al 18,4%. La nuova disciplina prevede inoltre cinque rappresentanti degli studenti eletti su base nazionale, garantendo la presenza delle quattro macroaree territoriali – Nord, Centro, Sud e Isole – ai quali si aggiungono un rappresentante dei dottorandi e uno degli specializzandi.
È un intervento che tiene insieme rappresentanza nazionale e dimensione territoriale e riconosce all’interno del Cun le diverse realtà che compongono il mondo universitario. La riforma interviene inoltre sulle rappresentanze designate e rafforza il ruolo consultivo del Cun nei confronti del Ministro dell’Università e della Ricerca, ampliando le materie sulle quali il Consiglio potrà esprimere pareri e formulare proposte. Con questa riforma si apre quindi una nuova fase per il Cun, con una struttura aggiornata rispetto all’attuale organizzazione del sistema universitario e con una disciplina che rafforza la partecipazione delle diverse componenti della comunità accademica”. Lo dichiara la senatrice di Fratelli d’Italia, Ella Bucalo.