’Liberi di scegliere’ è una legge con la quale si imprime un ulteriore e decisivo passo nella lotta contro il crimine organizzato. Un provvedimento che mira a proteggere e assistere i minorenni con un percorso di uscita dai contesti di criminalità organizzata che segna una pagina significativa contro la mafia e che rappresenta il segno tangibile di come governo e maggioranza abbiamo deciso, sin dall’inizio del loro mandato, di fare di questa battaglia una bandiera.
I figli dei criminali, educati male e cresciuti peggio, saranno finalmente liberi di scegliere nel vero senso del titolo di questa legge. Sottrarre i giovani ai contesti mafiosi significa impedire che la provenienza familiare diventi un destino già scritto e poter garantire loro una concreta alternativa di legalità. Di questo andiamo orgogliosi perché, come sosteneva Paolo Borsellino, ‘se la gioventù negherà il consenso, anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo’”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Raoul Russo, capogruppo FdI in Commissione parlamentare Antimafia.
“Con questa legge rafforziamo gli strumenti di tutela per i minori e per le madri che scelgono di rompere con la criminalità organizzata, garantendo protezione, assistenza e un concreto percorso di rinascita. Lo Stato dimostra di esserci, offrendo una reale possibilità di costruire un futuro libero dalla violenza e dal ricatto delle mafie. È una vittoria delle istituzioni e della legalità, ma soprattutto è un messaggio di speranza: la libertà di scegliere il proprio futuro deve prevalere su qualsiasi logica criminale”, afferma il deputato di Fratelli d’Italia, Sara Kelany, componente della commissione Antimafia.
“Con questa norma, lo Stato non si limita a sottrarre il minore ad un ambiente criminale, ma prova a costruire le condizioni concrete perché quella rottura possa diventare stabile e irreversibile. Grazie a questa pdl compiamo un passo importante nella lotta alle mafie, impedendo che la provenienza familiare diventi un destino già scritto e poter garantire loro una concreta alternativa di legalità”, conclude Salvo Sallemi, senatore di Fratelli d’Italia e componente della commissione Antimafia.