“L’obbiettivo è quello di preservare una delle grandi ricchezze che abbiamo, il suolo. Per tutelare i terreni agricoli sono stati posti dei valori, minimi e massimi, per qualificare le aree agricole come idonee all’installazione degli impianti; andiamo ulteriormente a difenderli inserendo nel calcolo delle superfici complessive anche quelle già occupate da impianti agrivoltaici e, infine, diamo la possibilità alle regioni di includere anche quelle aree a destinazione agricola “sfavorevoli”, come quelle entro i 500 metri da zone industriali, commerciali e artigianali, tradizionalmente già considerate idonee.
Il tema energetico è di grande attualità, ma ho sempre sottolineato come il suolo sia una vera, grande ricchezza: in un mondo che continua a crescere, dobbiamo produrre di più e meglio, e in questo momento storico, con queste condizioni geo-politiche globali, non possiamo sottrarre terreno alla produzione.
Investiamo quindi sì sull’energia green, ma tutelando uno dei pilastri dell’agricoltura, il terreno, fondamentale, oltre che per sfamare il mondo, per dare reddito e occupazione a oltre un milione di lavoratori italiani”. Lo afferma in una nota Luca De Carlo, senatore di Fratelli d’Italia e presidente della Commissione Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare.